TERAPIA
CRANIOSACRALE




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La terapia cranio sacrale

È una tecnica di palpazione manuale delicata e non invasiva che si propone di migliorare lo stato di salute e le funzioni corporee.

Il sistema cranio-sacrale

Solo recentemente, tutto il sistema delle membrane meningee, le strutture ossee su cui esse si inseriscono, le altre strutture di tessuto connettivo, non ossee, strettamente collegate alle membrane meningee, il liquido encefalorachidiano e tutte le strutture connesse con la sua produzione, contenimento e riassorbimento, è stato riconosciuto come “sistema fisiologico funzionale”. E' u sistema idraulico semichiuso, la cui funzione principale è la produzione, la distribuzione ( circolazione ) ed il riassorbimento del liquido encefalorachidiano ( anche definito cefalospinale ). Come intuibile, questo fenomeno produce un continuo aumento e diminuzione della pressione all'interno del sistema, che come un'onda, si espande e si ritrae con una frequenza ritmica. Il sistema cranio-sacrale è correlato con tutti gli altri sistemi ed apparati, che influenza e da cui, a sua volta, è influenzato:

  1. Il sistema nervoso
  2. L'apparato locomotore
  3. Il sistema circolatorio
  4. Il sistema linfatico
  5. Il sistema endocrino
  6. L'apparato respiratorio.

La presenza di anomalie di tipo strutturale o funzionale in uno qualsiasi di questi sistemi può influenzare il sistema craniosacrale. Dall'altro lato, eventuali anomalie di tipo strutturale o funzionale presente nel sistema craniosacrale avranno necessariamente effetti profondi sullo sviluppo e la funzionalità del sistema nervoso, soprattutto sul cervello. Il sistema cranio-sacrale fornisce “ l'ambiente interno “ dello sviluppo della crescita e dell'efficienza funzionale del cervello e del midollo spinale, dal momento della formazione embrionale al decesso.

Il sistema cranio sacrale è caratterizzato da un'attività ritmica che dura per tutta la vita. Tale movimento può essere facilmente avvertito palpando la testa. La frequenza normale del ritmo cranio-sacrale negli esseri umani è compreso tra i sei ed i dodici cicli al minuto. In circostanze non patologiche, la frequenza del movimento ritmico cranio-sacrale è piuttosto stabile e sembra essere quindi un valido criterio di valutazione delle condizioni patologiche.

Il sistema fasciale

Del corpo umano può essere considerato come una guaina di tessuto connettivo leggermente mobile e continuo dalla testa ai piedi che riveste tutte le strutture somatiche e viscerali presenti nell'organismo suddividendoli in sacche. Tenendo a mente questa considerazione, è evidente che ogni perdita di mobilità di tessuti fasciali in una qualsiasi area può essere utilizzata per facilitare la localizzazione del processo patologico che ne è all'origine.

In qualche modo, probabilmente, attraverso il sistema nervoso, le strutture fasciali vengono normalmente mantenute in costante movimento, seguendo il ritmo cranio-sacrale. Tramite connessioni dirette e comuni punti di inserzioni ossea, le fascie extradurali e le meningi sono collegate le une alle altre e interdipendenti nel loro movimento. Di conseguenza, la quantità di informazioni diagnostiche e prognostiche che si possono ottenere dall'esame della mobilità o della restrizione delle fascie è limitata solo dall'abilità palpatoria e dalle conoscenze anatomiche dell'esaminatore.

Primogenita dell'Osteopatia, nasce all'inizio del 1900 ad opera, dell'allora studente, William Garner Sutherland. Affascinato dalla complessità delle strutture e delle suture delle ossa craniche, immagina che esse possano compiere un movimento, non solo, e che questo movimento possa influenzare lo stato generale dell'organismo. Movimenti anomali, sostiene Sutherland, delle ossa craniche possono interferire con il normale funzionamento del corpo e possono essere corretti con tecniche manuali. In conflitto con gli anatomisti di allora, i quali sostenevano che, solo, le ossa craniche dei neonati sono mobili, mentre quelle degli adulti sono ben saldate tra di loro, ben presto si trova contro tutta la Società Accademica.

Infine negli anni '70, per porre fine a questa diatriba, che ormai si era protratta per oltre mezzo secolo, il College of Ostheopathic Medicine della Michigan State University invita, un gruppo di ricercatori a studiare ed a produrre prove o confutare il movimento delle ossa craniche e i principi base delle tecniche di manipolazioni.

Avvalendosi anche dei più moderni metodi di indagine, microscopio ottico ed elettronico, il gruppo di ricercatori accerta l'esistenza del movimento delle ossa del cranio, quindi il passo successivo è quello di chiarire i meccanismi alla base di questo movimento.

Le tecniche per valutare e trattare le membrane sono state elaborate soprattutto dal Dr. John Upledger, un membro del gruppo della Michigan State University, al quale va anche il grande merito di aver, in modo semplice e simpatico, trasferito su carta la grande esperienza acquisita negli anni.

Grazie Jhon

Bibliografia

Terapia cranio-sacrale- teoria e metodo – John E. Upledger/ Jon D.Vredevoogd

 

Info: Cornelia Tel. 081296615 mail: biottolina@yahoo.it